Sissi

Desiderosa di ritirarsi in un luogo soleggiato e al riparo dal vento, l'imperatrice Elisabetta d'Austria svernò a Castel Trauttmansdorff nel 1870 e nel 1889. Complessivamente, la sovrana si recò a Merano ben cinque volte, richiamando sulla cittadina l'attenzione degli ambienti aristocratici e contribuendo a lanciare Merano come luogo di cura per la nobiltà. Nelle stanze storiche del castello, stupendamente restaurate, che furono gli appartamenti privati dell'imperatrice Elisabetta e dell'Imperatore Francesco Giuseppe, verrą ospitata gią a partire dal 22 marzo una nuova esposizione permanente sul soggiorno meranese di Sissi. Nelle tre stanze si possono trovare oggetti privati appartenuti all'imperatrice, ma anche uno sceneggiato audio da ascoltare. Da un ballatoio che si affaccia sul cortile interno, una scultura che raffigura Elisabetta, realizzata dall'artista Aron Demetz, dà il benvenuto ai visitatori del castello. Nel museo sono esposti il modello in miniatura dello speciale vagone ferroviario utilizzato da Elisabetta per i suoi frequenti spostamento nonché una riproduzione della sua vasca da bagno. Anche la città di Merano tiene alta la memoria delle visite dell'imperatrice, con una statua di "Sissi" sistemata sulle Passeggiate d'estate. Infine, un sentiero dedicato a "Sissi" collega Castel Trauttmansdorff al centro storico di Merano. Nei primi mesi del 2008 ha visto la luce una nuova pubblicazione che ripercorre il periodo che l’Imperatrice trascorse a Merano. Nel libro “Sissi a Merano. I soggiorni di un’imperatrice irrequieta”, Josef Rohrer non cede al racconto della storia edulcorata di una dama raggiante, ma tenta piuttosto di fare luce sui retroscena di un’immagine così idealizzata. “Il libro descrive gli aspetti più inusuali di questa figura dominante, che nella sua sfera privata conviveva con molti problemi. Di fatto un essere umano come tutti gli altri.”

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