Salone

Salone

In questo locale, situato sul lato settentrionale del castello e dotato di una grande veranda in aggetto, il conte von Trauttmansdorff conservava le sue collezioni di piatti di peltro, brocche e vetri veneziani. Alle pareti pendevano un Rembrandt, tre Canaletto e antichi specchi veneziani. L'imperatrice Elisabetta usò il locale come anticamera e salone di ricevimento.

Del ricco arredamento di un tempo non si è conservato più nulla: andò perduto, come quasi tutto il mobilio, negli anni Venti e Trenta, quando il castello fu espropriato dallo Stato italiano e assegnato all'Opera Nazionale per i Combattenti.