Emma Hellenstainer

Emma Hellenstainer

Professionalità, ospitalità e spirito pionieristico fecero di Emma Hellenstainer (1817-1904) una figura cardine del turismo degli albori, elevandola ad "albergatrice più famosa del Tirolo".

Le stazioni più importanti di questa biografia riguardano diversi posti del vecchio Kronland Tirol. Dal luogo di nascita nel Nordtirolo Emma Hellenstainer si trasferì nell'est (Villabassa, Braies) e nell'ovest del Tirolo meridionale (Merano, Spondigna). La leggenda personale della "Frau Emma" si diffondeva anche al di là dei confini tirolesi, dato che "Frau Emma in Europa" diventava il nome di una "marca" che rappresentava l'ospitalità regionale. Il fatto che una donna sola, rimasta vedova, fosse capace di gestire autonomamente un albergo di grande dimensione suscitava non poco stupore tra i contemporanei.

Emma Hellenstainer è divenuta il "mito Emma", un mito che trova fondamento nella nascita di una nuova professionalità e nell'ascesa di una donna che nel suo lavoro seppe di gran lunga superare per capacità e successo molti suoi colleghi maschi. Il suo successo era dovuto alla cura prestata alla buona cucina e al servizio, allo sviluppo della gastronomia locale, all'attenzione per l'arredamento delle stanze e successivamente all' espansione dell'azienda familiare grazie all'aiuto di figli e nipoti: dapprima ampliando e modernizzando l'albergo Zum Schwarzen Adler (Aquila Nera) di Villabassa, poi costruendo un hotel alpino nell'incomparabile paesaggio del Lago di Braies, infine prendendo piede a Spondigna, in Val Venosta, e a Merano, ove nel 1907 fu costruito il Grand Hotel Emma, uno degli alberghi più prestigiosi, situato in un luogo che era il cuore del turismo regionale.

Ma la celebrità di Frau Emma deriva soprattutto dal suo particolare modo di trattare gli ospiti con accattivante attenzione e cordialità, senza però alcuna traccia di adulazione.