Theodor Christomannos

Theodor Christomannos

È ancora oggi considerato la più brillante figura nella storia del turismo tirolese. Theodor Christomannos, figlio di una facoltosa famiglia greca di commercianti residenti a Vienna, aveva accompagnato nel 1870 la propria madre a Gries per un periodo di cura. Quando lei tornò a casa, il ragazzo, allora sedicenne, rimase a Bolzano, dove frequentò il ginnasio dei Francescani, studiando poi medicina e diritto all'università e facendo infine ritorno nel 1884 a Merano come giudice, avvocato ed appassionato alpinista.

Nel 1887 ereditò il notevole patrimonio familiare e quando un ministro in pensione mise a disposizione una ingente somma per la costruzione di una strada per Solda, Christomannos prese in mano il progetto. Affascinato delle prospettive allora offerte dal turismo, riuscì a raccogliere presso l'imperatore, la borghesia meranese e alcune sezioni dell'Alpenverein il denaro ancora mancante per la costruzione della strada. Allo stesso tempo progettò assieme all'architetto viennese Otto Schmid un grande albergo alpino che doveva sorgere a Solda e che effettivamente venne aperto nel 1893 in contemporanea con l'inaugurazione della strada.

Nell'opera di Christomannos si intrecciavano strettamente interessi privati e pubblici. Dopo il successo a Solda si dette da fare per fondare il Verein für Alpenhotels in Tirol (associazione per gli alberghi alpini nel Tirolo) con la finalità di "aprire al grande pubblico le alte valli del Tirolo, in special modo mediante  la costruzione e la gestione di confortevoli alberghi, il mantenimento delle strade [...]". Già nell'estate del 1896 l'associazione apriva due grandi alberghi, uno a Trafoi e l'altro al Lago di Carezza. Comprò inoltre il Weißlahnbad (Bagni di Lavina Bianca) di Tires e un hotel al Passo Falzarego, progettando al tempo stesso la costruzione di un grande albergo alpino anche a Cortina.

È rimasto leggendario l'entusiasmo con cui Christomannos si lanciava nelle iniziative volte a sviluppare il turismo: promosse attivamente la costruzione della strada delle Dolomiti, lottò per la prosecuzione della ferrovia della Venosta fino a Engadina, si fece eleggere nella Dieta regionale tirolese al fine di conquistare agli interessi del turismo anche la politica, scrisse innumerevoli articoli e libri, sempre esaltando le bellezze e il fascino del Tirolo. La sua vita scintillante e le numerose storie che di lui si raccontavano furono rielaborate da Arthur Schnitzler nel suo pezzo teatrale Das weite Land.

Fece ancora tempo a vedere l'incendio del Hotel Karersee nell'agosto del 1910, ma non la sua ricostruzione due anni più tardi: Theodor Christomannos infatti morì nel gennaio del 1911 all'età di cinquantasei anni in seguito a una infiammazione polmonare.